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De Nicola Editore, la casa editrice napoletana nata in corsia che unisce medicina, storie e sguardi sul mondo

Daniela Devecchi

De Nicola Editore, la casa editrice napoletana nata in corsia che unisce medicina, storie e sguardi sul mondo

C’è qualcosa di profondamente napoletano nell’idea che un chirurgo, abituato alle urgenze e alla precisione della sala operatoria, decida un giorno di fondare una casa editrice. Non per un capriccio creativo, ma per una forma diversa di cura: quella rivolta alle storie, alla memoria, ai saperi. Così, nel 1988, nasce de Nicola Editore, fondata da Giuseppe de Nicola, medico chirurgo “diventato editore per caso o per passione”, come recitano alcune sue schede biografiche. È quasi un cambio di strumentazione: dal bisturi al manoscritto, dalla clinica alla pagina.

La casa editrice ha la sua sede nel cuore di Napoli, in via del Parco Margherita 33, tra le strade eleganti di Chiaia. Un indirizzo che racconta bene l’identità di questa realtà: cittadina ma aperta, radicata ma non provinciale, presente tanto online quanto nei principali spazi dedicati al libro e alla lettura.

 

Una casa editrice indipendente con radici forti

Visitando il sito, la prima cosa che colpisce è la struttura del catalogo. Non una linea unica, ma un mosaico di aree che spaziano tra Medicina, Storia della Medicina, Narrativa, Poesia, Saggistica, Società, Fotografia e altre zone ibride. È un’impostazione che riflette l’origine stessa della casa editrice: la medicina non è soltanto uno dei settori, è il nucleo da cui tutto si è espanso.

Ne è una prova la presenza di libri dotati di DOI, segno di una produzione che dialoga anche con l’ambiente scientifico e accademico. È come se lo sguardo clinico del fondatore avesse lasciato un’impronta profonda: rigore, attenzione alla documentazione, cura dei dettagli.

 

Un catalogo che intreccia saperi e narrazioni

Eppure sarebbe ingiusto pensare a de Nicola Editore come a un editore settoriale. La homepage rivela quanto sia vario e vitale il suo catalogo. Opere come “90 giorni per amarmi” rappresentano una scrittura intima, personale, quasi di ricerca interiore. Altre, come “Il mistero dei testamenti del marchese Ruggi d’Aragona”, affondano le radici nelle storie locali e nelle atmosfere del Sud.

La narrativa contemporanea entra in scena con libri come “La lista di Socrate” di Simone Cozzi, dove parola e fotografia si inseguono e si rispecchiano. Accanto a questi, compaiono titoli più istituzionali, come “Anatomia di un magistrato”, che guarda ai meccanismi della giustizia da un punto di vista interno. E poi ci sono volumi davvero particolari, come “La visita medica. La pittura di genere nel Seicento olandese”, un ponte affascinante tra arte e storia della medicina.

In questo alternarsi di romanzi, saggi, opere d’arte e testi scientifici, si avverte una coerenza sotterranea: la volontà di raccontare il reale con occhi diversi, senza rinunciare né alla precisione né alla creatività.

 

Gli autori: biografie che diventano libri

La sezione dedicata agli autori è una delle più rivelatrici. Non una lista impersonale, ma una galleria viva di personalità: medici, docenti, magistrati, poeti, giornalisti, fotografi. Ognuno porta con sé un pezzo del proprio mondo professionale e umano.

Si percepisce un lavoro molto “di bottega”, attento alle persone prima ancora che ai generi editoriali. Le storie non sembrano scelte per seguire un trend, ma perché contengono una voce riconoscibile, una competenza, un’urgenza narrativa. Non è interessante notare come questa casa editrice nata da un chirurgo sia diventata un luogo di contaminazione fra ambiti diversi? Medicina e narrativa, fotografia e saggistica, diritto e racconto personale convivono senza rigidità.

 

La presenza sul territorio e nel circuito culturale

De Nicola Editore non vive solo attraverso il web. La sua presenza nelle fiere è costante, a cominciare dal Salone Internazionale del Libro di Torino, dove compare come espositore con stand dedicato. Il legame più forte, però, resta quello con Napoli e con la Campania.

Al Campania Libri Festival, la grande fiera dell’editoria ospitata nel Palazzo Reale di Napoli, i lettori incontrano spesso lo stand della casa editrice. Lì si alternano autori per firmacopie, presentazioni, conversazioni: un piccolo osservatorio sul catalogo e sulle storie che lo compongono. Una presenza che rafforza l’identità di un editore attento alla comunità dei lettori, non solo al mercato.

 

Un’identità editoriale poliedrica, rigorosa e curiosa

Arrivati in fondo a questa esplorazione, l’identità di de Nicola Editore appare chiara: è una casa editrice poliedrica. Da un lato il rigore della formazione scientifica, evidente nei saggi e nei testi legati alla sanità pubblica. Dall’altro una curiosità inesauribile, che apre porte alla narrativa, alla poesia, alla fotografia, alle contaminazioni tra generi.

Non c’è l’ansia di inseguire le tendenze del momento: c’è il desiderio di dare spazio a libri competenti, a storie vissute, a punti di vista che meritano di essere messi su carta. È una crescita lenta, costante, quasi artigianale, che racconta molto bene il panorama dell’editoria indipendente italiana.

Libro dopo libro, autore dopo autore, de Nicola Editore continua a costruire un catalogo che è anche un racconto… quello di una Napoli colta, curiosa, luminosa, che attraversa la medicina, la società, l’arte, la giustizia e la vita quotidiana.

 

FAQ

Quando è nata de Nicola Editore?
La casa editrice è stata fondata nel 1988 da Giuseppe de Nicola, chirurgo.
Dove si trova la sede?
In via del Parco Margherita 33, nel quartiere Chiaia di Napoli.

Che tipo di libri pubblica?
Il catalogo spazia tra medicina, storia della medicina, narrativa, poesia, fotografia, saggistica e testi dedicati alla società e alle professioni.

È una casa editrice indipendente?
Sì, non appartiene a grandi gruppi editoriali e mantiene una forte impronta personale.
In quali contesti culturali è presente?
Partecipa a eventi come il Salone del Libro di Torino e il Campania Libri Festival, dove incontra lettori e autori.

Sono giornalista pubblicista laureata in letteratura e content manager con una grande passione per la scrittura