Paolo Danise, napoletano, ematologo con 40 anni di appassionato lavoro ospedaliero; viaggiatore con la mente, con i libri, nella realtà. “Leggere” il sangue significa oltrepassare l’ordinariamente visibile e compiere un esercizio continuo di separazione tra l’essere e l’apparire, curare “ciò che non si vede”, qualcosa che spesso si riflette anche nelle sue immagini. Cultore di discipline orientali, fotografo per istinto, rivolge grande attenzione ai contenuti delle immagini, alle emozioni, ai co