Questa è la storia della casa editrice fondata da Giuseppe de Nicola, un medico specialista in chirurgia che divenne, quasi per caso, editore…

Era il 1994 e, frequentando la Cattedra di Chirurgia d’Urgenza diretta dal prof. Rocco Docimo, fui coinvolto nell’organizzazione di un congresso organizzato dal prof. Antonio Grella, allora Preside della Facoltà di Medicina.
Il prof. Grella mi chiese di dedicarmi alla stampa del volume degli atti. Acconsentii immediatamente alla sola condizione che potessi mettere in copertina il mio nome ed il mio logo. Ma non avevo un logo…, per cui decisi di usare l’immagine di un ex libris che avevo trovato una domenica mattina di qualche anno prima, passeggiando per le stradine di Lucca, in una tipografia molto eclettica, l’Antica Tipografia Biagini, che si dedicava in modo particolare alla ricerca e realizzazione di ex libris.
In vetrina avevo notato, tra tanti altri, uno che mi piacque immediatamente. Il locale era chiuso ma il proprietario era all’interno, intento a sistemare alcune cose “senza la baraonda dei giorni lavorativi”, e mi aprì facendomi entrare in un mondo fantastico e realizzando così il mio ex libris.Il mio logo contiene alcuni simboli: la civetta, la cui immagine è contraddittoria: simboleggia la saggezza, la conoscenza, la sensibilità, la moderazione e la malinconia ma, a causa delle sue abitudini notturne, ha assunto nella cultura popolare accezioni negative.
Sulla destra vi è il Caduceo, universalmente riconosciuto come emblema della medicina, che rappresenta l’enigma della complessità umana e delle sue infinite possibilità di sviluppo, ponendo l’originario bastone di Hermes nelle mani di Asclepio, inventore e futuro dio della scienza medica.
A sinistra vi è un libro chiuso. Il tutto è poggiato su un altro libro aperto; il libro è il simbolo della scienza e della saggezza ma anche dell’universo e dei segreti divini che vengono confidati solo agli iniziati.
Poteva non essere il logo di una casa editrice fondata da un medico amante dei libri?
Nel tempo la mia piccola casa editrice ha seguito una particolare mission: dare voce alle novità ed a tutto ciò che vede la luce negli incontri congressuali. Per anni, infatti, ho stampato atti di congressi di molteplici società scientifiche: la Società Italiana Ustioni, la Società Italiana di Chirurgia Plastica, la Società Italiana di Chirurgia Toracica, la Società Italiana di EndocrinoChirurgia, etc…
Ho ideato e realizzato la rivista dell’Associazione Campana Giovani Chirurghi, il bollettino della Società Italiana di VideoEndoscopia.
Mi presentavo come Chirurgo per hobby ed Editore per professione.
Ma questa poliedricità, che mi ha consentito di essere conosciuto da moltissimi Colleghi, si è andata lentamente affievolendo con la crisi del mercato editoriale scientifico e con le limitazioni imposte alle sponsorizzazioni da parte delle Case farmaceutiche, per cui sono ritornato ad essere un Chirurgo per professione ed un Editore per hobby.
Ma la passione non muore mai, tutt’al più cova sotto la cenere; e, quasi per caso, alcuni anni fa ha visto la luce un “sogno nel cassetto” di un mio amico: “Il dialetto romanzo di Teggiano. Fonetica, morfologia, sintassi e vocabolario di base” di Vincenzo Andriuolo, un volume che non poteva essere più lontano dai miei interessi ma che ha risvegliato la passione di creare un libro… prendere un’idea, un prodotto grezzo e trasformarlo in un oggetto gradevole, accattivante, agendo sul testo e su parametri editoriali che prescindono dal contenuto letterario, anche se a questo sono legati, il tutto con il tuo logo in copertina.

Questa è la storia… aggiungeteci la passione…

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